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Wine marketing, PR & Communication

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Cibo celestiale e musica deliziosa, pranzo memorabile da @insopportabile, sorseggiando #Romangia rosso @TenuteDettori

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#COLturadigitale stasera a Cascina Quadrilatero

Stasera alle 18,30 saremo in piazza Emanuele Filiberto di Torino all’orto urbano di Cascina Quadrilatero per un aperitivo di buone vacanze e un saluto con alcune delle persone che interagiscono con il progetto di #COLturadigitale, di Coldiretti Torino.

Tra gli ospiti speciali di questa sera Sandra Salerno, autrice di Un tocco di zenzero (nella sua nuova veste appena rinnovata), ed Elisa Cerruti, autrice di Milk Honey and Rum.

In contemporanea, ci sarà il Mercato del mercoledì di Campagna Amica Coldiretti, dedicato ai produttori bio, da cui si potranno sperimentare gratuitamente i prodotti grazie a un ticket spesa omaggio messo a disposizione di #COLturadigitale da Coldiretti Torino.

Se vi va di fare due passi tra le bancarelle del mercato e prendere un aperitivo con noi siete i benvenuti.

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Filippo Mobrici è il nuovo Presidente del Consorzio di tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato
Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio di Amministrazione appena insediato. Resterà in carica per il triennio 2014-2016.Prende il posto di Lorenzo Giordano, presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, che resta suo vice.
Agronomo, 47 anni, due figli, Mobrici è il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Un incarico che ricopre dal 1997. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a DOC e DOCG.
"La mia sarà una presidenza di continuità - dice il neo presidente - riprenderemo il discorso dell’erga omnes, applicandolo in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione. In questi tre anni, primo obiettivo sarà lavorare a favore della Barbera d’Asti, alla quale si affiancherà presto la nuova realtà del Nizza: bisognerà gestire lo sviluppo della denominazione e cercare nuove strategie di comunicazione e promozione. Ho un’ottima squadra, volenterosa e giovane: produciamo tutti barbera e ci crediamo. Così come crediamo nel Ruché, numeri più piccoli, ma il vino piace e incuriosisce. Tutti possono dare un grande contributo per fare della viticoltura e dei vini astigiani e monferrini un’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo”
Del nuovo Comitato di Presidenza, oltre a Mobrici e Giordano, fanno parte l’altro vice presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Enzo Gerbi  (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli), Luigi Dezzani (Dezzani), Giorgio Gozzellino (Cascina Castlèt), Elio Pescarmona (Cantina Tre Secoli), Giovanni Marchisio (Manfredi Aldo & C.) e Vitaliano Maccario (Pico Maccario).
Gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono:
Giulio Bava (Bava), Luigi Bersano (Mgm), Gianni Bertolino (Olim Bauda), Pierluigi Borgna (Ca’ Bianca), Pietro Brillado (Cantina sociale di Mombercelli), Pierfranco Casavecchia (Cassinelli Maria), Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando), Giovanni Chiarle (Cantina di Nizza), Luca Ferraris (Ferraris Agricola), Marcello Maggiora (Cantina sociale di Castagnole Monferrato), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Polidoro Marabese Evasio  (Cantina sociale di Maranzana), Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi), Giovanni Marchisio (Manfredi A.&C.), Maria Chiara Martinotti (Cascina Gilli), Gianluca Morino (Cascina Garitina), Roberto Olivieri (Cossetti Clemente), Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi e Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro), Renato Reggio (Cantina sociale di Rivalta Bormida), Stefano Ricagno (Vecchia cantina sociale di Alice Bel Colle), Sergio Rossotto (Terre dei Santi), Mario Scrimaglio (Scrimaglio) e Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro).
Il Consorzio in numeri:
1946   anno di nascita  
180     aziende associate
10      denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes):
2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato
8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
11.200 ettari di vigneto (7.000 di Barbera pari al 63%) vendemmia 2013
684.600 ettolitri circa produzione totale (436.200 di Barbera pari al 64%) vendemmia 2013
67.400.000 bottiglie (46.000.000 di Barbera pari al 68%) anno solare 2013
Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013):•    3.950 ettari•    169 comuni•    226.800 ettolitri•    21 milioni di bottiglie (anno solare 2013)•    50% l’export•    I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%).
(Comunicato stampa di Fiammetta Mussio, Ufficio Stampa Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e Monferrato)

Filippo Mobrici è il nuovo Presidente del Consorzio di tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato

Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio di Amministrazione appena insediato. Resterà in carica per il triennio 2014-2016.Prende il posto di Lorenzo Giordano, presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, che resta suo vice.

Agronomo, 47 anni, due figli, Mobrici è il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Un incarico che ricopre dal 1997. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a DOC e DOCG.

"La mia sarà una presidenza di continuità - dice il neo presidente - riprenderemo il discorso dell’erga omnes, applicandolo in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione. In questi tre anni, primo obiettivo sarà lavorare a favore della Barbera d’Asti, alla quale si affiancherà presto la nuova realtà del Nizza: bisognerà gestire lo sviluppo della denominazione e cercare nuove strategie di comunicazione e promozione. Ho un’ottima squadra, volenterosa e giovane: produciamo tutti barbera e ci crediamo. Così come crediamo nel Ruché, numeri più piccoli, ma il vino piace e incuriosisce. Tutti possono dare un grande contributo per fare della viticoltura e dei vini astigiani e monferrini un’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo”

Del nuovo Comitato di Presidenza, oltre a Mobrici e Giordano, fanno parte l’altro vice presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Enzo Gerbi  (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli), Luigi Dezzani (Dezzani), Giorgio Gozzellino (Cascina Castlèt), Elio Pescarmona (Cantina Tre Secoli), Giovanni Marchisio (Manfredi Aldo & C.) e Vitaliano Maccario (Pico Maccario).

Gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono:

Giulio Bava (Bava), Luigi Bersano (Mgm), Gianni Bertolino (Olim Bauda), Pierluigi Borgna (Ca’ Bianca), Pietro Brillado (Cantina sociale di Mombercelli), Pierfranco Casavecchia (Cassinelli Maria), Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando), Giovanni Chiarle (Cantina di Nizza), Luca Ferraris (Ferraris Agricola), Marcello Maggiora (Cantina sociale di Castagnole Monferrato), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Polidoro Marabese Evasio  (Cantina sociale di Maranzana), Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi), Giovanni Marchisio (Manfredi A.&C.), Maria Chiara Martinotti (Cascina Gilli), Gianluca Morino (Cascina Garitina), Roberto Olivieri (Cossetti Clemente), Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi e Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro), Renato Reggio (Cantina sociale di Rivalta Bormida), Stefano Ricagno (Vecchia cantina sociale di Alice Bel Colle), Sergio Rossotto (Terre dei Santi), Mario Scrimaglio (Scrimaglio) e Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro).

Il Consorzio in numeri:

  • 1946   anno di nascita  
  • 180     aziende associate
  • 10      denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes):

2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato

8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.

  • 11.200 ettari di vigneto (7.000 di Barbera pari al 63%) vendemmia 2013
  • 684.600 ettolitri circa produzione totale (436.200 di Barbera pari al 64%) vendemmia 2013
  • 67.400.000 bottiglie (46.000.000 di Barbera pari al 68%) anno solare 2013


Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013):

•    3.950 ettari
•    169 comuni
•    226.800 ettolitri
•    21 milioni di bottiglie (anno solare 2013)
•    50% l’export
•    I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%).

(Comunicato stampa di Fiammetta Mussio, Ufficio Stampa Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e Monferrato)

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(Comunicato stampa Veronafiere)
Vinitaly realizzerà e gestirà il Padiglione del Vino 
EXPO 2015: GIOVANNI MANTOVANI, DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE, NOMINATO NEL COMITATO SCIENTIFICO PER IL PADIGLIONE DEL VINO 
Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari  forestali, Maurizio Martina, è stato istituto il Comitato scientifico del Padiglione del Vino dell’Expo 2015. Tra i rappresentanti del mondo vivitinicolo, anche Veronafiere la quale con Vinitaly supporta da quasi mezzo secolo l’imprenditorialità e l’export del settore.
Verona, 15 aprile 2014. Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, è stato nominato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, Maurizio Martina, componente del Comitato scientifico del Padiglione del Vino dell’Expo 2015. Il decreto di costituzione del Comitato affida ai membri designati l’elaborazione delle linee strategiche e il compito di valutare le idee progettuali da promuovere nell’ambito del Padiglione del Vino.
Oltre al direttore generale di Veronafiere, fanno parte del Comitato: Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, con funzione di presidente, Raffaele Borriello, vice capo di Gabinetto del Ministero delegato all’Expo 2015, con funzioni di coordinatore, Piero Antinori, presidente Istituto Vino Italiano di Qualità – Grandi Marchi, Diana Bracco, commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, Carlo Guerrieri Gonzaga, presidente Comitato Grandi Cru, Ruenza Santandrea, presidente Gruppo Cevico, Lamberto Vallarino Gancia, presidente Federvini, Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini.
La nomina di Giovanni Mantovani arriva a pochi giorni dall’annuncio, fatto dal Ministro Maurizio Martina, dell’incarico a Vinitaly di realizzare e gestire il Padiglione del Vino, sulla base della convenzione siglata tra Padiglione Italia e Veronafiere. «La scelta di Vinitaly – aveva sottolineato a Vinitaly il Ministro Martina – è una scelta di competenza, esperienza e professionalità, fatta nella consapevolezza che possa assicurare al vino Italiano una importante e adeguata rappresentazione nell’ambito di Expo Milano 2015. Vinitaly è la manifestazione che più di ogni altra ha scandito e accompagnato l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e internazionale, contribuendo negli anni a rendere il vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario».
«L’istituzione del Comitato scientifico – afferma all’indomani della sua nomina Giovanni Mantovani – è un passo molto importante verso la realizzazione del Padiglione del Vino. L’ampia rappresentatività delle migliori componenti del mondo vitivinicolo italiano, unita alla nostra esperienza maturata con Vinitaly e attraverso la piattaforma di servizi all’estero per la promozione del vino italiano sapranno dare a questo simbolo del made in Italy la migliore visibilità all’interno di Expo 2015, al fine di favorire un ulteriore sviluppo dell’export delle nostre aziende».
Grazie ai numeri realizzati nell’edizione appena conclusa, Vinitaly si è confermato anche quest’anno la piazza di incontro più importante a livello internazionale per i professionisti del vino: 4.100 espositori su 100.000 metri quadrati netti di superficie espositiva; 155.000 visitatori in crescita del 6% rispetto all’anno precedente; 55.000 buyer e operatori esteri, saliti al 36% del totale.

(Comunicato stampa Veronafiere)

Vinitaly realizzerà e gestirà il Padiglione del Vino

EXPO 2015: GIOVANNI MANTOVANI, DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE, NOMINATO NEL COMITATO SCIENTIFICO PER IL PADIGLIONE DEL VINO

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari  forestali, Maurizio Martina, è stato istituto il Comitato scientifico del Padiglione del Vino dell’Expo 2015. Tra i rappresentanti del mondo vivitinicolo, anche Veronafiere la quale con Vinitaly supporta da quasi mezzo secolo l’imprenditorialità e l’export del settore.

Verona, 15 aprile 2014. Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, è stato nominato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, Maurizio Martina, componente del Comitato scientifico del Padiglione del Vino dell’Expo 2015. Il decreto di costituzione del Comitato affida ai membri designati l’elaborazione delle linee strategiche e il compito di valutare le idee progettuali da promuovere nell’ambito del Padiglione del Vino.

Oltre al direttore generale di Veronafiere, fanno parte del Comitato: Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, con funzione di presidente, Raffaele Borriello, vice capo di Gabinetto del Ministero delegato all’Expo 2015, con funzioni di coordinatore, Piero Antinori, presidente Istituto Vino Italiano di Qualità – Grandi Marchi, Diana Bracco, commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, Carlo Guerrieri Gonzaga, presidente Comitato Grandi Cru, Ruenza Santandrea, presidente Gruppo Cevico, Lamberto Vallarino Gancia, presidente Federvini, Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini.

La nomina di Giovanni Mantovani arriva a pochi giorni dall’annuncio, fatto dal Ministro Maurizio Martina, dell’incarico a Vinitaly di realizzare e gestire il Padiglione del Vino, sulla base della convenzione siglata tra Padiglione Italia e Veronafiere. «La scelta di Vinitalyaveva sottolineato a Vinitaly il Ministro Martinaè una scelta di competenza, esperienza e professionalità, fatta nella consapevolezza che possa assicurare al vino Italiano una importante e adeguata rappresentazione nell’ambito di Expo Milano 2015. Vinitaly è la manifestazione che più di ogni altra ha scandito e accompagnato l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e internazionale, contribuendo negli anni a rendere il vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario».

«L’istituzione del Comitato scientifico – afferma all’indomani della sua nomina Giovanni Mantovaniè un passo molto importante verso la realizzazione del Padiglione del Vino. L’ampia rappresentatività delle migliori componenti del mondo vitivinicolo italiano, unita alla nostra esperienza maturata con Vinitaly e attraverso la piattaforma di servizi all’estero per la promozione del vino italiano sapranno dare a questo simbolo del made in Italy la migliore visibilità all’interno di Expo 2015, al fine di favorire un ulteriore sviluppo dell’export delle nostre aziende».

Grazie ai numeri realizzati nell’edizione appena conclusa, Vinitaly si è confermato anche quest’anno la piazza di incontro più importante a livello internazionale per i professionisti del vino: 4.100 espositori su 100.000 metri quadrati netti di superficie espositiva; 155.000 visitatori in crescita del 6% rispetto all’anno precedente; 55.000 buyer e operatori esteri, saliti al 36% del totale.

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#Rioja Vino cosecha 1968 Siete Hernanas Wow! Cheers #FF special to @andrerib @gianlucamorino @mauriziogily

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