Eventi del vino: spazio per la passione e le emozioni
Pensieri a margine di incontri estivi dedicati al vino
Un annetto fa si cercava qui di fare qualche riflessione sugli eventi dedicati al mondo del vino che fioriscono in tutta Italia, con stili e modalità diversi. Si tratta di occasioni di incontro preziose, perché spesso si rivelano opportunità di conoscere meglio i vini e le persone che con passione li producono, come per esempio è successo nel recente Rossese Style. Tuttavia mi sembra che all’orizzonte stia succedendo qualcosa di nuovo: accanto agli eventi più “istituzionali” si moltiplicano incontri informali, con un numero (relativamente) ridotto di partecipanti, spesso simpaticamente descritti come “carbonari” dai loro stessi ideatori.
Si tratta spesso di momenti nati attraverso lo strumento della rete e di social network come Twitter. Occasioni di convivialità e conoscenza reciproca, ai quali partecipano produttori (ancora troppo pochi, per ora, i più illuminati…), professionisti del vino (sommelier, esperti di comunicazione, di marketing, di packaging), giornalisti e blogger, grandi appassionati.
Perché il vino è (anche) sensazioni, sentimenti, capacità di creare un clima di amicizia e di festa. Questi elementi sono esaltati dagli incontri carbonari, come quelli dedicati alle #degustazioni seriali o il magnifico fine settimana di luglio a cui ho avuto la fortuna di partecipare, e che è stato l’ispiratore di queste righe.
Il “raduno colli tortonesi” del 24 luglio (ma se preferite poteva anche essere un “raduno carbonaro a Tortona”), sintetizzato nella sigla #rct24, è stato proposto dal vulcanico Paolo Carlo di Cascina i Carpini. In poco tempo si è concretizzato in una sequenza di degustazioni – dove ognuno si impegnava a portare una propria “bottiglia del cuore” – visita ai vigneti e assaggi dalle vasche, scoperta del terroir dei colli tortonesi. Il tutto condito da molti sorrisi e momenti di grande divertimento, come dimostrano i (visitatissimi) reportages fotografici sull’evento. Ovviamente anche quelli presenti in rete, tramite il social network Flickr e sul blog Senza Panna.
Queste occasioni, seppure fisiologicamente di nicchia, possono essere senz’altro interessanti, anche dal punto di vista del marketing virale e della comunicazione. Non posso fare a meno di pensare ai vini di #rct24 senza un sorriso, ricordando giornate molto piacevoli.
Ed essere automaticamente associati ad un bel ricordo rappresenta un valore aggiunto straordinario per un’etichetta. Mi pare di poter dire che si sta aprendo un ampio spazio per piccoli eventi creati “dal basso”, che coniughino passione, incontro, qualità del prodotto. Come si può capire dal racconto dedicato su Twitter a #rct24 da Sara, una dei partecipanti del “raduno” tortonese, rispettando la regola di non superare i 140 caratteri che è diventata la cifra stilistica di questo social network:
«I luoghi, la cantina, il timorasso, il ritorno di emozioni, i vini, il tramonto rubato, la luna… ecco per me #rct24».
Chapeau.
17 luglio 2010: un sabato a Bajardo (IM) alla scoperta del Rossese Style.
(articolo scritto a quattro mani con Neromarco)
Vitigno sconosciuto ai più, nato in una lingua di terra tra il mare ed i monti della Liguria di Ponente, il Rossese ci ha stupiti per equilibrio e generosità.
L’occasione per scoprirlo è stata la seconda edizione di Rossese Style, l’evento internazionale organizzato con grande cura da Massimo Sacco (Vino 24, Vini e Terroir, Vinoglocal, collaboratore della rivista Euposia) e Fabio Ingrosso, con la collaborazione del Comune di Bajardo, dell’AIS della provincia di Imperia e della Comunità montana Intemelia, a cui i ruderi della Chiesa di San Nicolò - a più di 900 mt. s.l.m. – hanno fatto da sfondo.
Numerosi gli ospiti di rilievo nel panorama della sommellerie internazionale, da Jean Pierre Rous, maitre sommelier di Francia e Presidente Slow Food Sud-Est Francia e Principato di Monaco, William Chang, sommelier ed importatore di vini di Singapore, Jean Luc Bernard della bellissima rivista di informazione e cultura enogastronomica email gourmand, Piero Sattanino sommelier Campione del Mondo 1970 Italia, Augusto Manfredi delegato AIS della provincia di Imperia, Gianstefano Orengo Presidente Comunità montana Intemelia, Brigitte Leloup, Presidente dell’Association des Sommeliers d’Europe.
Interessantissima la degustazione cieca, con più di 20 assaggi di Rossese di Dolceacqua e della Riviera di Ponente 2008 e 2009 e 18 produttori ed aziende coinvolti. Un vero viaggio alla scoperta di questo vino che ha mostrato grande piacevolezza ed accessibilità, unitamente ad un buon livello medio di qualità.
Tra i nostri preferiti segnaliamo Gajaudo, famoso produttore di Isolabona, ed i giovani emergenti dell’Azienda Agricola Rondelli e Dallorto.
Molto apprezzabile la presenza di un numero consistente di produttori, che hanno preso parte all’evento con grande discrezione e disponibilità al confronto, soprattutto durante la degustazione cieca ed il dibattito seguente.
A nostro parere la valorizzazione e la diffusione della conoscenza di questo vitigno necessitano di un lavoro di integrazione e messa a sistema con il territorio, i prodotti tipici e l’offerta turistica.
Ci pare esattamente la scelta di chi ha ideato Rossese Style; e mentre attendiamo la Terza edizione, nel 2011, ci chiediamo curiosi se si possa ipotizzarne una versione prolungata, che includa una giornata di scoperta dei luoghi, delle vigne e delle persone che fanno grande il Rossese.
Abbiamo fatto questa e molte altre domande a Massimo Sacco…le risposte a breve, in un prossimo post. Stay tuned!
Intervista a Italia Squisita
Piacevole chiacchierata con Francesca Sironi di Italia Squisita, che ringrazio di avermi scelta per un’intervista sulle nuove professioni del mondo del vino e del bell’articolo pubblicato.
E’ stato un vero piacere conoscere Francesca Sironi di Italia Squisita, network internazionale dell’eccellenza italiana a tavola, con cui abbiamo fatto due chiacchiere da cui è scaturito un post in due parti su marketing e comunicazione del vino in Italia ed il rapporto con i new media.
Parlare con Francesca mi ha fatto particolarmente piacere perchè Italia Squisita è una delle realtà impegnate a valorizzare l’importanza della cucina italiana in ambito internazionale su web e carta stampata e si rivolge con linguaggio semplice ad appassionati e professionisti.
Una bella occasione per ricordare che la mia passione per il vino, nata molto tempo fa, si arricchisce ogni giorno attraverso l’incontro con produttori e professionisti, com’è accaduto anche qualche settimana fa a Terroir Vino e come accadrà nelle tante occasioni che ci aspettano nell’estate appena iniziata. Stay tuned.
Vigneti a Parigi
Turista del vino in una grande città
Parigi è una città piena di opportunità per un appassionato di cultura enoica. Ci si può perdere fra piccole e fornitissime caves, ammirare storiche botteghe o passare un bel po’ di tempo nell’enorme grande magazzino del vino Lavinia, nel centralissimo boulevard de la Madeleine.
In un recente giro in città ho anche visto, nella vetrina di un’enoteca, la pubblicità di degustazioni guidate dedicate ai turisti, “in francese, inglese, italiano e portoghese”…
Ma oltre ai tanti negozi della ville lumière, qualcos’altro ricorda il tempo in cui la superficie a vigne dell’Ile de France era la più vasta di tutta la nazione. La città infatti conserva alcuni piccoli vigneti, che possono rappresentare la meta di una passeggiata diversa dal solito.
Il più famoso è senz’altro il Clos de Montmartre, in rue de Saules, che vuole rappresentare simbolicamente tutti i vigneti di Francia.
Altri filari sono presenti in parchi pubblici, come quello di Bercy ed il parco Georges Brassens.
Mi è piaciuto molto fare un giro fuori dai normali circuiti turistici nel parco del popolare quartiere di Belleville, che ospita 140 ceppi di una storica varietà, a quanto pare risalente addirittura all’epoca carolingia. E poi si torna in centro per terminare il tour da Legrand filles et fils, dal 1880 in Galerie Vivienne. Per brindare ai vigneti metropolitani e al turismo del vino, che ho scoperto essere un modo per scoprire non solo la campagna, ma anche la città.
English version
Paris is a wonderful city, full of opportunities for a wine enthusiast: historical stores, little caves and big wine shops, as Lavinia, in central boulevard de la Madeleine or Legrand filles et fils.
But there are also some interesting memories of the time in which the Ile de France hosted larger vineyard of France. Some small urban vineyards, in the heart of the city. Most famous is the Clos de Montmartre, which symbolically represents all French wines… it’s time for urban wine turism!
Pronta per Terroir Vino e Vinix Unplugged UnConference
Fervono i preparativi per la seconda edizione di Terroir Vino, evento del Wine&Food organizzato da Filippo Ronco, fondatore di Vinix.
Inizio domani mattina, 6 giugno, alle 11, ai Magazzini del Cotone di Genova
Sono quasi pronta per partire per Genova, Terroir vino inizia domani mattina con la Vinix Unplugged Unconference, definita così poichè conferenza aperta all’intervento dei partecipanti.
Questa modalità mi pare estremamente innovativa ed interessante, poichè permette un confronto vero tra professionisti ed appassionati del settore Wine&Food, un momento di dialogo e di aggregazione che credo possa risultare interessante e stimolante per tutti .
Gli interventi saranno davvero numerosi, con contenuti che spaziano dalla comunicazione alla produzione, passando per il web 2.0 e il tema scottante dei prezzi sorgente. Per chi volesse seguire i lavori, l’Unconference sarà in diretta streaming qui.
Per quanto mi riguarda sarò felice di poter dare una breve panoramica sui QR code ed il loro utilizzo per le strategie di marketing e comunicazione delle aziende vinicole e del Food. Una breve introduzione alla case history de Il Mosnel, azienda produttrice di raffinati vini, in particolare spumanti, in Franciacorta. Lucia Barzanò, comproprietaria dell’azienda di famiglia insieme al fratello Giulio e Responsabile marketing, racconterà la sua esperienza diretta nell’utilizzo di questo innovativo strumento di comunicazione.
Al termine dell’Unconference ci sarà Garage Wine Contest, momento dedicato a produttori di vino per passione e lunedì Baratto Wine Day, con il libero scambio di vini e cibi.
Al termine della giornata di lavori di domani parteciperò alla cena a Villa Spinola, una bella occasione per rivedere molte delle persone conosciute su Twitter e magari anche per scoprire qualche volto nuovo, oltre che per cominciare gli assaggi alla scoperta di vini e cibi dei produttori presenti.
Naturalmente al ritorno da Genova sarà un piacere condividere con voi le impressioni di questo evento, a cui partecipo per la prima volta e non senza un filo di emozione.
Prima di partire tengo però a complimentarmi con Filippo Ronco per l’immenso lavoro di organizzazione svolto in questi mesi di preparazione all’evento. E sempre per restare in tema, Filippo proprio nei giorni scorsi ha dotato tutti gli abitanti di Vinix di Qr code…cool!
Grazie a Filippo ed in bocca al lupo!
A Bajardo la seconda edizione di Rossese Style
Il 17 luglio a Baiardo (IM) Fabio Ingrosso e Massimo Sacco del prestigioso blog Vino24.tv ci faranno vivere la seconda edizione di Rossese Style, un evento-degustazione ispirato al Rossese. Non vedo l’ora!
La prima edizione di Rossese Style, evento dedicato al vitigno a bacca rossa del Ponente Ligure ed organizzata lo scorso anno a Bajardo (IM) da Vino 24 era stata un successo, come si può facilmente desumere dai numerosi contributi foto e video disponibili sul sito, ad esempio qui.
Già nella scorsa edizione, infatti, l’evento aveva previsto la partecipazione di numerosi produttori di Rossese, sommelier ed esperti del vino, blogger e opinion maker del web, ristoratori, chef e distributori, oltre ad alcuni produttori considerati interessanti sebbene non appartenenti ai confini delle zone di produzione del Rossese. Una giornata di confronto, che aveva visto tra i suoi momenti clou una degustazione cieca di ben 32 vini, seguita da una cena conviviale a Kà Mancinè, nel piccolo piazzale a ridosso della Chiesa vecchia di San Nicolò.
Da qualche mese si sentivano fervere i preparativi ed ora il team di Vino24, annuncia per il luglio di quest’anno la seconda edizione di Rossese Style, con questo bel post di Massimo Sacco.
Non nascondo grande curiosità per quest’evento, a cui sono onorata di essere stata invitata e a cui parteciperò con grandissimo piacere.
Proprio lo scorso anno ho infatti avuto occasione di trascorrere qualche giorno in Liguria, nella provincia di Imperia, ed ho scoperto il Rossese. Credo questo evento sarà una bella occasione per approfondire la conoscenza di questo vino e delle sue sfumature, dei profumi e dei colori attraverso la degustazione cieca, e dei produttori, senza dimenticare la scoperta degli abbinamenti tra il vino e la cucina tipica del territorio. Non vedo l’ora!
Vino!!!
Meraviglioso, strabiliante, spettacolare, irresistibile Antonio Albanese! Geniale lezione di comunicazione del vino
Vi segnalo inoltre la splendida intervista di qualche giorno fa ad Antonio Albanese di Alessandro Franceschini per Lavinium
Burro e marmellata per una merenda da Oscar!
Sono stata coinvolta anch’io nel tasting panel del Burro salato delle Fattorie Fiandino, che in questi giorni impazza sul web. E devo dire di essermi divertita molto. Senza peraltro dimenticare un piccolo effetto sorpresa finale. Ecco i dettagli.
Buffo che abbiano proposto a me di partecipare ad un tasting panel sul burro - mi sono detta in un primo momento – giacchè di solito mi occupo di vino e per di più degli aspetti meno romantici, inerenti i mercati, la comunicazione, il marketing.
Se devo essere del tutto sincera fare qualcosa di diverso dal solito però mi stuzzicava molto, e poi adoro il cibo… profumi, sapori, colori per me sono irresistibili! E così mi sono messa all’opera.
Dopo aver ricevuto il pacco con il burro delle Fattorie Fiandino, nei due tipi salato e non salato, sono stata subito colpita dalla scritta “da panne riposate“. Sono sempre di corsa e adoro – chi no? - il relax; sebbene possa immaginare il senso, non so bene cosa voglia dire tecnicamente (anzi, magari Mr. Fiandino, il Sig. Lelio Bottero, potrebbe spiegarcelo) ma ho subito pensato che le panne riposate dovessero essere molto… molto più buone delle altre. Per definizione! Ma la prova del nove doveva avvenire sul campo e quindi sono passata… all’assaggio!
Aperto il pacchetto ho trovato un burro dalle forme morbide, arrotondate, di colore pannoso e consistenza soffice. Molto facile spalmarlo sia sul pane che sulle fette biscottate; lasciato fuori dal frigo per una decina di minuti è diventato vellutato al coltello come una crema. Dulcis in fundo il sapore…anche questo pannoso, gustoso ma sempre delicato, mai robusto neppure in quello salato, rotondo, goloso, irresistibile! Molto molto diverso dal burro squadrato Read more…
Gibbston: continuando la master class in pinot noir.
Dopo il tour tra le attrattive di Queenstown è ora tempo di entrare nel vivo e iniziare a visitare le Wineries. Partiamo dall’area di Gibbston, situata tra la città e Bannockburn, in cui le case vinicole si susseguono a entrambi i lati della Gibbston Highway.
Amisfield, in una cornice austera dall’esterno quanto calorosa e accogliente all’interno, offre un pannello in cui la pulizia e la limpidezza dei bianchi va a braccetto con la morbidezza del loro pinot noir. La cellar door, dai muri in pietra, al cui centro troneggia un grande caminetto, farebbe pensare a uno chalet o una baita di lusso delle nostre valli. Quì però si parla inglese e non occitano o piemontese. Fuori dal finestrone a muro la luce del primo pomeriggio si riflette sulle cime ancora innevate e rimbalza sulle fronde degli alberoni che circondano le rive del lago Hayes.
Passando oltre Chard Farm, di cui si è già parlato nel post precedente, troviamo Gibbston Valley, un altro dei grandi nomi della zona e forse il marchio pioniere per eccellenza. Con un ristorante da 40000 pasti all’anno, due tour della winery al giorno e una vastissima scelta di souvenir nella cellar door, Gibbston Valley è una delle mete enologiche più ambite della regione. La scelta dei vini è più che generosa. Belle le etichette della collezione Expressionist series, rilasciate di recente dal winemaker Christopher Keys. Il 2000 Reserve pinot noir (firmato Grant Taylor) fu nominato Read more…
Sarà a Vienna la European Wine Blogger’s Conference 2010
Si terrà in Austria, a Vienna, la European Wine Blogger’s Conference 2010. E in Italia qualcuno si rattrista per la mancata occasione…
Dopo qualche giorno di suspense è arrivata nel pomeriggio di oggi la notizia: la terza edizione della European Wine Blogger’s Conference (EWBC) si terrà a Vienna, in Austria, dal 22 al 24 Ottobre 2010.
Dopo aver toccato le sedi di Logroño, Spagna, nel 2008 e Lisbona, Portogallo, nel 2009, l’ EWBC si configura come uno dei principali eventi internazionali dedicato a blogger, giornalisti e protagonisti della wine community. La scorsa edizione ha registrato la partecipazione di 120 bloggers ed interpreti del settore vitivinicolo provenienti da 14 paesi europei, con un trend di crescita che ha visto triplicare le presenze rispetto all’ anno precedente.
L’ interesse per l’evento è grande anche in Italia e la blogosfera ha già espresso in più sedi il desiderio di vedere il nostro paese impegnato nell’organizzazione di una Wine Blogger’s Conference, ma senza esito.
Forse varrebbe la pena darsi da fare fin d’ora per la prossima edizione!
Francesco Zonin lancia My Feudo, il primo vino “open source”
Francesco Zonin ha lanciato da pochi giorni il nuovo progetto My Feudo, veicolato attraverso le pagine del suo blog Wine is love.
E’ in fase di lancio proprio in questi giorni MyFeudo, il primo progetto di vino open source della tenuta Feudo Principi di Butera, azienda siciliana di proprietà della famiglia Zonin dal 1997.
Francesco Zonin ha annunciato l’evento al pubblico di professionisti, blogger ed appassionati con un “cinguettio” sulla sua pagina di Twitter ed attraverso il suo blog, Wine is love.
MyFeudo, realizzato in collaborazione con l’agenzia milanese Hagakure, si snoda in più fasi e si concluderà a Verona con una degustazione cieca tra azienda e partecipanti, in occasione di Vinitaly 2010.
I tratti salienti dell’iniziativa, disponibili sul blog dedicato, sono circolati rapidamente nella blogosfera, suscitando fin dai primi momenti enorme curiosità. Altresì non è mancata – come spesso accade – qualche critica.
Nel frattempo si sono svolte le prime fasi preliminari. Svelati un po’ per volta i nomi dei tredici partecipanti – tra cui figurano blogger, ristoratori, sommelier, enotecari ed un editore (chi mi conosce sa che per la sua rivista ho un debole…) – da ieri MyFeudo è entrato nel vivo, con la spedizione dei campioni ai protagonisti, ora chiamati a realizzare un proprio blend.
Mi pare molto interessante la volontà di un brand importante ed affermato nel panorama vitivinicolo italiano – come è Zonin – di aprirsi al confronto con il pubblico e gli addetti ai lavori, ed ascoltare anche opinioni e gusti dei consumatori.
Sono molto curiosa di seguire le prossime puntate!
Vino e blog: l’opinione di Robert M. Parker Jr.
Vino e tecnologia, tradizione ed innovazione: mai come nel vino l’unione ha le potenzialità per fare la differenza. L’invito di Robert M. Parker Jr. al blogging responsabile e ad una maggiore comunicazione tra produttori e consumatori.
I blog del wine and food sono entrati a far parte della quotidianità da molto tempo ormai; il loro numero è impossibile da quantificare, oltre che in continuo incremento a ritmo esponenziale, anche grazie alla disponibilità di piattaforme gratuite.
I miei gusti personali mi fanno prediligere la scelta di chi scrive con consapevolezza ma senza prendersi troppo sul serio. Non amo l’utilizzo degli strumenti web 2.0 per il chit chat, mi piace leggere e trovare contenuti, qualcosa di nuovo da conoscere e scoprire. Per rispetto del tempo di chi legge, oltre che di quello di chi scrive.
Ho trovato molto interessante l’intervista del famoso blog iberico Catavino a Mr. Robert M. Parker Jr. – definito the most powerful voice in the wine world – sulla funzione dei blog per il settore vitivinicolo e sull’importanza della comunicazione diretta con il consumatore.
Robert Parker, che ha incominciato la sua carriera come appassionato di vini ed ha imparato molto dall’esperienza diretta sul campo – per questo è da alcuni considerato in un certo senso il primo blogger del vino – ha fatto un preciso richiamo all’etica ed al giornalismo responsabile come primo impegno di ogni blogger. “Un buon blog deve poter contare su scrittori coscienziosi, che fanno ricerche e testimoniano opinioni dopo essersi informati” afferma Robert Parker. “Le persone vogliono commenti personali, ma anche equità, equilibrio ed informazioni accurate“.
Robert Parker ha poi messo in luce la necessità per le aziende produttrici di vino di migliorare l’interattività e la comunicazione diretta con i consumatori, invitandole a raccogliere informazioni utili e feedback direttamente dal pubblico.
Queenstown, incredible wine and fun!
Se con la Valli winery si sono superate fin dall’inizio tutte le aspettative, numerose sono le aziende vinicole neozelandesi di ottimo livello, alcune delle quali dispongono di cellar door, altre invece accessibili solo su appuntamento. Gibbston, Cromwell, Bannockburn e Alexandra sono le aree su cui si estendono i vigneti del Central Otago, nel raggio di una cinquantina di chilometri. Ma c’è molto di più, Queensland dimostra infatti di essere una piccola Wonderland, con attrazioni e divertimenti per tutti i gusti.
English version available
Partendo da Gibbston, appena fuori Queenstown, incredibilmente pittoresca si apre la location della Chard Farm, a ridosso di una gola a picco sul Kawarau River. Domina il paesaggio il blu turchese che tutti i laghi e i corsi d’acqua sembrano avere da queste parti. L’altura è circondata da crinali letteralmente ricoperti di timo selvatico, il cui aroma riempie le narici ad ogni folata di vento.
A poco più di un chilometro di distanza ci fermiamo per dare un’occhiata al ponte dove trent’anni fa, dall’estro di AJ Hackett, nacque il Bungee jumping. Oggi questo è il nome di una compagnia che gestisce una grande fetta del fiorentissimo mercato locale di adrenalina. Viene offerta una molteplice scelta di bungee culminante in un salto terrificante dall’altezza di 134 metri, a lungo e fino a data recente il più alto al mondo. Non meno famosa la Canyon Swing che consiste nel lasciarsi cadere nel vuoto da una piattaforma posta a un’altezza di più di cento metri. Il salto termina con una lunghissima oscillazione oltre il canyon a velocità prossime ai 150 chilometri all’ora dopo essere precipitati in caduta libera per sessanta metri. Credo di aver perso 10 anni di vita ma ne è valsa la pena. Se siete da queste parti provatelo!
Non è questa l’unica attrazione dell’area e non mancano alternative di intrattenimento meno radicali. In estate le montagne offrono illimitate alternative dal trekking alle gite in mountain bike, Read more…
Si svolgerà dal 22 al 24 febbraio 2010 a Montpellier, in Francia, Vinisud, Le Salon international des Vins et Spiritueux Méditerranéens.
English summary available.
Il Salone, quest’anno alla sua nona edizione, presenterà ad operatori e visitatori internazionali la produzione vitivinicola dell’area del Mediterraneo, che da sola rappresenta più del 50% della produzione mondiale.
La scorsa edizione di Vinisud ha accolto 33.000 visitatori e più di 1.650 espositori, provenienti dalla Francia – in particolare dalle zone di Languedoc, Roussillon, Provence, Vallée du Rhône, Sud Ouest, Corsica – e da alcuni paesi esteri, tra cui Spagna, Italia, Portogallo, Tunisia, Turchia, Marocco, Algeria, Grecia, Israele, Croazia.
L’edizione 2010, con un programma ricco di iniziative, conferenze e degustazioni, si preannuncia all’altezza delle aspettative: l’87% delle aziende aderenti alla precedente edizione ha scelto di rinnovare la propria fiducia al salone anche per quest’anno, ed il 13% degli espositori di Vinisud 2010 parteciperanno per la prima volta, attratti dalla capacità della rassegna di catalizzare l’attenzione del pubblico specializzato.
L’Italia è il secondo Paese estero, dopo la Spagna, per numero di espositori a Vinisud. Tradizionalmente presente con aziende delle regioni vitivinicole Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, quest’anno vedrà per la prima volta la partecipazione anche dei produttori della Basilicata.
English version
Vinisud, The International Exhibition of Mediterranean Wine and Spirits, will be held in Montpellier from 22nd to 24th of February 2010.


























